Dicono di noi

Il Messaggero

17/02/2015

FIORINI. E ROMA RICANTA
I sì e i no dell’artista che torna in scena dopo oltre un anno di assenza. La battaglia cotto la malattia, la forza di vincere, la tradizione capitolina.

Lando Fiorini rinasce al teatro e insieme alla vita. In silenzio, per oltre un anno, ha combattuto una battaglia
durissima contro la malattia e la sfortuna. E ha vinto alla grande Il veste suo locale trasteverino, il Puff, lo ritrova dopodomani nella solita veste: autore, cantante, attore, regista, anima, cuore. Con il nuovo spettacolo, che si chiama “Ciak... ci gira! Aridatece la lira" riafferma tante cose di sé, a partire dallo smisurato amore di esistere cui si è rivolto per uscire dal tunnel. Lando voce di Roma, uomo del popolo, faccia della televisione, romanista intemerato, padre, amico e datore di lavoro dell'antica capitolina. «Con onore», dice lui. E si chiama forse così la determinazione che ha dimostrato. I suoi Sì e i suoi No raccontano un'odissea a lieto fine e, insieme, la gioia dell'Itaca romana di via Giggi Zanazzo.
Si il viso di mia madre. Quando stavo per morire e vedevo i mostri sulla parete di fronte al letto, è stato quel volto a tenermi di qua. Mia madre che mi diceva: 'a Lando, ma gnente gnente te ne voj annà, proprio tu che non hai mai fumato. Non ti sei mai drogato e hai magnato solo i bucatini... Sì alla vita. Carlo Buti cantava Inno alla vita. Faceva bene. La vita vince perché, al contrario della morte, non ha limiti.
Si a Roma mia. Perché è ancora, nonostante tutto, riconoscibile. Roma eterna, Roma vera. Il resto del mondo è un po’ tutto finto.
Sì alla voglia di lavorare. Sembra scomparsa dalla faccia della terra. Amo chi ce l’ha. Sì al sorriso. Ci aiuta ad arrivare a sera, E non è un luogo comune. Sì a Franco Sensi. Nel bene e nel male ce la mette tutta. Nessuno potrà mai dire che è un vero romanista.
Sì a ”Cento campane”. E’ uno dei miei cavalli di battaglia. Adesso, dopo il buio, mi sembra che ognuna suoni ancora meglio. Una canzone che è già un classico. Sì alla stagione che viene adesso. Perché mi porta la gente, il lavoro tutte le sere, l’emozione del debutto, il solito cimento con la mia voce, la responsabilità dei miei trenta dipendenti, ai quali voglio un bene da fratello.
Sì ai miei figli. Nell’ultimo anno si sono scoperti: sono figli veri oltre che bravi ragazzi. Sì alla musica. E' un modo alternativo di parlare. Senza la musica sarei un’altra persona. Molto meno felice.
Sì ai maestri. Per fortuna sono esistiti. Qualcuno esiste ancora. Ma è una razza in via di estinzione. No alla malattia. Fino a un anno fa pensavo: si ammalano solo gli altri. No alle scritte. Ai cartelloni, alla pubblicità invadente. E' roba assurda, specie sui muri di Roma. Non è roba romana.
No al clima che fa. Assurdo. Non ti gusti più nemmeno un piatto di pasta. Ma resistete: non bisogna gettare la spugna.
No alle cose continue. Voglio smettere di andare a mille. Mi voglio fermare un momento a guardare le stelle.
No all'intolleranza. Le verità sono tante.
No a chi fa ridere procurando rogne. Mi spiego: secondo me si può dire tutto, denunciare tutto, fare tutte le battaglie, ma senza insulti, bestemmie e materiali consimili. In trentasette anni di Puff, ho l'orgoglio di dire che certi strumenti non mi sono mai serviti. No a chi non suda. Metafora o meno, per me il sudore significa lavoro. Ho molti sospetti su chi sta in alto senza lavorare.
No a chi dimentica le tradizioni. Dopotutto, la legge del "tu sei quello che ti ha generato" vale sempre. Se cancelli le radici, perdi valore, spessore, occasioni. No alle bugie. Anche quelle, cosiddette pietose, che raccontiamo a noi stessi o a qualche persona cara. Una bugia non è mai un'illusione.

Rita Sala

Il Tempo

17/02/2015

Fedele alla sua maniera di fare cabaret, Lando Fiorini ha aperto la stagione con un testo che offre a lui e agli attori l'occasione di mostrare senza risparmio qualità interpretative e simpatia. Pur essendone il perno, lo spettacolo lascia infatti ampio spazio anche agli altri interpreti i quali contribuiscono in maniera determinante e fare delle oltre due ore che si trascorrono nel locale di via Zanazzo un'occasione di divertimento e di evasione...»
«C'è un solo... neo. Come sicuramente accadrà, le repliche andranno avanti per dei mesi, e, come è successo in passato, questo sarà forse l'unico spettacolo della stagione. Peccato perché è sempre piacevole incontrare delle novità come quelle che Lando Fiorini prepara al suo pubblico». «Lando oltre ad essere un "Pasquino" è anche Fiorini. Quando se ne ricorda, dopo aver lasciato ampio spazio agli altri, si prende il suo quarto d'ora e canta Roma. Ed il teatro quasi si commuove ... Si esce dal Puff convinti di aver trascorso una bella serata e di essersi divertiti. Se questo è quello che ci vuole per trascorrere allegramente una serata, con Lando Fiorini l'obbiettivo si raggiunge».

Tonino Scaron

La Notte

17/02/2015

«...Ci ha pensato Lando Fiorini che da un mese, circa, sta riscuotendo nel suo locale il Puff, collocato in una caratteristica stradina di Trastevere, un successo che si è visto raramente nel mondo del cabaret romano... In questi giorni è in scena uno spettacolo che contiene - aggiornato - il meglio di quanto è stato presentato sul minuscolo palcoscenico in tanti anni di attività. Interprete: Lando Fiorini, di cui apprezziamo sempre di più le doti di attore, oltre quelle, indiscusse di cantante, e bravissimi i suoi colleghi».

Pietro Poscia

Via Giggi Zanazzo, 4
00153 ROMA
Tel. (+39) 06.5810721
Tel. (+39) 06.5800989

Sono oltre 46 anni che Il Puff di Lando Fiorini accoglie il pubblico a Trastevere. Definirlo come cabaret sarebbe riduttivo, visto che in questo immenso spazio, tra i vicoli di uno dei Rioni storici del centro, si trovano un teatro comico, un ristorante, un bar, diversi saloni per eventi a tema o mostre-mercato e tanto altro ancora.

Orari

Info e prenotazioni
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13

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